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Leone XIV presenta la sua prima enciclica “Magnifica Humanitas”

Il 15 maggio 2026 nel 135° anniversario della «Rerum novarum» Leone XIII ha firmato la sua prima enciclica Magnifica Humanitas: circa 200 pagine in cui pone al centro la dignità dell’essere umano come criterio per orientare il progresso tecnico. Dignità, umano, persona e progresso sono le parole molto più usate dal Pontefice che cita il tema dell’IA per parlare dell’uomo.

Il documento affronta in 245 paragrafi le grandi sfide etiche e sociali poste dall’intelligenza artificiale, proponendo i principi della Dottrina sociale della Chiesa come bussola per costruire una vera civiltà dell’amore nell’era digitale.

Tanti allora gli input, le riflessioni, le indicazioni di questa enciclica che – è il Papa stesso a spiegarlo – ha un’unica radice: “L’ascolto”. L’ascolto di scienziati e ingegneri che “lavorano con sincero entusiasmo su tecnologie capaci di alleviare immense sofferenze”; l’ascolto di “leader politici e funzionari pubblici che hanno cercato con perseveranza regole giuste”; l’ascolto di “genitori e insegnanti profondamente preoccupati per il futuro delle giovani generazioni”.

“Mi sono giunte anche altre voci, molto inquietanti, su sistemi d’arma sempre più autonomi, praticamente al di là di ogni controllo umano. Sento resoconti molto preoccupanti di algoritmi che possono impedire l’accesso all’assistenza sanitaria, al lavoro e alla sicurezza sulla base di dati viziati da pregiudizi e ingiustizie”.

Insieme a queste voci, è risuonato forte anche “il silenzio di chi non ha voce quando si prendono decisioni”, spiega Papa Leone, “decisioni che rischiano di generare nuove forme di esclusione e di sofferenza”.

“La Chiesa desidera, con umiltà e franchezza, far parte delle conversazioni sull’intelligenza artificiale”. È l’auspicio espresso dal Papa, al termine del suo discorso in inglese, alla presentazione della sua prima enciclica. “Non possediamo risposte tecniche, né cerchiamo di sostituirci a chi ha competenze specifiche”, ha puntualizzato Leone XIV: “Ma portiamo una saggezza riguardante l’umano di cui il nostro tempo ha disperatamente bisogno: ogni persona è unica e insostituibile, un soggetto libero e intelligente con coscienza, capace di cercare Dio, servire gli altri e prendersi cura della nostra casa comune”. Di qui l’invito a “tutti i membri della Chiesa e della famiglia umana: impariamo ad ascoltarci reciprocamente, affrontiamo le sfide del presente con coraggio e collaboriamo a costruire una società più umana e fraterna”, a cui segue l’invito finale da amplificare nel nostro agire: “Rimanere svegli e, come artigiani della speranza, continuare a costruire il cantiere del nostro tempo”.

leggi l’Enciclica: clicca qui Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale (15 maggio 2026)

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