
Dopo l’apertura del Giubileo 2025 vissuto con un’ampia partecipazione della comunità diocesana ad Ales, lo scorso 28 dicembre, c’è stato un altro momento importante di fede che ha richiamato fedeli da tutte le 57 parrocchie della diocesi di Ales-Terralba: è stata infatti individuata come chiesa giubilare il santuario Santa Mariaquas a Sardara, dove il 12 gennaio è stata celebrata la messa di inizio Giubileo. Ci si è ritrovati alle 16,30 per la recita comunitaria del Santo Rosario, seguito dalla Messa, presieduta dal parroco e Rettore del Santuario don Stefano Mallocci, animata dal Coro Schola Cantorum “Beata Vergine Assunta”. Durante l’ Anno di Speranza, il Santuario sarà aperto ogni domenica sera per la recita del Santo Rosario e ci saranno altri momenti di preghiera e spazio per le confessioni.
“Apriamo il Santuario di Santa Mariaquas nella festa del Battesimo del Signore”, ha sottolineato il parroco don Stefano Mallocci, “occasione preziosa per ricordare il giorno del nostro Battesimo, in cui abbiamo ricevuto il grande dono della fede, ma soprattutto la consapevolezza di essere amati da Dio Padre. Amati così come siamo, anche con le nostre fragilità e i nostri peccati”.

Segno peculiare degli Anni Giubilari è l’indulgenza, dono senza prezzo della misericordia divina. Lo scorso maggio la Penitenzieria Apostolica ha reso note le Norme sulla concessione dell’Indulgenza durante il Giubileo 2025: essa si può ottenere intraprendendo un pellegrinaggio verso un qualsiasi luogo sacro giubilare, a Roma o in Terra Santa, nelle pie visite ai luoghi sacri, nell’impegno per le opere di misericordia e di penitenza

“Il Giubileo è una grande occasione per farci pellegrini e quindi metterci in cammino”, ha ricordato don Stefano Mallocci. “Si può essere pellegrini anche restando nel proprio territorio, camminando verso le chiese giubilari, come il nostro Santuario. Perché farsi pellegrini non significa solo camminare a piedi, ma dedicarsi al cammino di conversione del cuore e della mente. È possibile giungere al santuario come veri pellegrini che ripongono la propria fiducia e speranza nel Signore e nella Madonna, per noi Santa Mariaquas, patrona della diocesi. Lasciamo che ci accompagni in questo anno Giubilare”.

Questi gli altri appuntamenti nel Santuario: dal 17 al 19 maggio la Festa di Santa Mariaquas, detta anche “festa dei pastori”, la “festa antica” che coinvolge tutte le associazioni sardaresi, guidate dal comitato dei cinquantenni classe 1975. Successivamente, dal 20 al 23 settembre, ci sarà la grande Festa di Santa Mariaquas, che quest’anno, anno speciale del Giubileo, sarà vissuta con maggiore intensità.