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Un nuovo diacono per la Diocesi di Ales-Terralba

Giuseppe Mais è stato ordinato diacono permanente dal vescovo, Mons. Roberto Carboni, sabato 11 aprile, nella chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario, nel 45° anniversario della consacrazione della chiesa, avvenuta l’11 aprile 1981 ad opera di Mons. Antonio Tedde.
Alla celebrazione presieduta dal vescovo Roberto, era presente anche il vescovo di Ozieri Mons. Corrado Melis (cresciuto da seminarista in questa comunità parrocchiale), insieme ai parroci di Villacidro e ad altri sacerdoti amici, coi diaconi permanenti della diocesi. Tra i concelebranti c’era il parroco fondatore, don Angelo Pittau, e il suo successore don Pierangelo Zedda, insieme all’attuale parroco don Franco Tuveri che, all’inizio della celebrazione, ha ricordato la felice coincidenza di questo anniversario e la fecondità dell’azione dello Spirito. Col suo Soffio vitale è maturato l’ECCOMI di Giuseppe alla chiamata di Dio al ministero diaconale, sostenuto dalla sua famiglia (con la moglie Paola e i figli Chiara e Matteo), e dal cammino fatto all’interno della comunità cristiana.
Tra le autorità erano presenti il sindaco di Villacidro, il comandante della Compagnia del Carabinieri, la direttrice della Casa di reclusione di Is Arenas e tanti colleghi di lavoro del nuovo diacono.
Suggestivo il rito di Ordinazione, che ha evidenziato l’iniziativa di Dio nella scelta dei suoi ministri.
Dopo la presentazione e l’elezione del candidato all’Ordine del diaconato, il vescovo, nella sua omelia, ha sottolineato l’importanza del ministero diaconale nella Chiesa, riflesso di Cristo che si fa servo dell’umanità e si serve dei ministri che lui sceglie per l’annuncio del vangelo.
Dopo l’omelia, interrogato dal vescovo, Giuseppe ha manifestato la sua volontà di servire Dio nella Chiesa e per il mondo, attraverso l’annuncio del vangelo con le parole e le opere, la preghiera e l’impegno del “conformare a Cristo tutta la sua vita”, anche nel segno dell’obbedienza al vescovo e ai successori.
Durante il canto delle Litanie dei santi l’eletto si è prostrato a terra, in segno di umiltà. E subito dopo c’è stata la consacrazione attraverso l’imposizione delle mani del vescovo sul capo di Giuseppe, e la preghiera di ordinazione.
Poi il nuovo diacono è stato aiutato dal suo parroco don Franco e dal diacono Efisio ad indossare la stola diaconale e la dalmatica.
Infine il vescovo gli ha consegnato il libro dei vangeli con le parole che sono un vero programma di vita: “Ricevi il Vangelo di Cristo del quale sei divenuto l’annunciatore: credi sempre ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni”. Con l’abbraccio di pace del vescovo e dei diaconi presenti, Giuseppe è entrato a far parte in modo pieno della comunità diaconale.
La celebrazione si è conclusa col saluto di don Franco che ha ringraziato quanti si sono impegnati per la celebrazione, specialmente il coro di Unità pastorale, che ha animato col canto la celebrazione, e il comitato di S. Ignazio con le socie di Azione Cattolica, che hanno preparato un rinfresco per tutti i partecipanti.
Nelle immagini ricordo che sono state distribuite, Giuseppe è stato definito “diacono del Risorto”, perché ordinato nel grande giorno di Pasqua. E a nome di tutti, don Franco ha concluso l’augurio invitando il nuovo diacono ad “essere portatore di vita, mettendosi all’altezza dei piedi da lavare, come Gesù, e rifiutando altre altezze che il mondo apprezza maggiormente”. Un richiamo per tutti, chiamati a vivere ogni servizio nella gioia del Signore Risorto.
Auguri, Giuseppe.

Foto Mariano Casti

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