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Santa Mariaquas, Patrona della Diocesi di Ales-Terralba: una festa di fede, tradizione e cammino ecclesiale

Anche quest’anno la comunità di Sardara e l’intera Diocesi di Ales-Terralba si preparano a vivere con particolare intensità la festa di Santa Mariaquas, Patrona della Diocesi. Un appuntamento profondamente radicato nella fede e nella tradizione, capace di richiamare ogni anno numerosi pellegrini e di unire comunità, associazioni, confraternite e fedeli provenienti da diverse parrocchie del territorio.
La festa prenderà avvio sabato 19 settembre con la solenne celebrazione eucaristica nella Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta di Sardara, presieduta dal parroco Rettore del Santuario don Stefano Mallocci. Al termine della Messa avrà inizio la tradizionale processione che accompagnerà il simulacro della Madonna verso il Santuario di Santa Mariaquas.
Sarà un momento particolarmente suggestivo e partecipato, arricchito dalla presenza di diversi gruppi folk provenienti dalla zona e da altre località dell’Isola, dalla Confraternita di Mogoro, dalla Banda Musicale Città di Sardara e dalle associazioni UNITALSI e OFTAL, presenti insieme ai malati, ai volontari e al personale che quotidianamente offrono il loro servizio.
La processione rappresenta non soltanto un importante momento della tradizione religiosa e popolare, ma anche una vera espressione di Chiesa: un popolo in cammino che, accompagnando la propria Patrona, rinnova la propria fede e affida alla Vergine Maria le gioie, le speranze, le difficoltà e le necessità delle famiglie e delle comunità.
Nei giorni successivi la festa proseguirà presso il Santuario di Santa Mariaquas con le celebrazioni eucaristiche del mattino e della sera. Il Santuario sarà ancora una volta meta di tantissimi pellegrini, che giungeranno per partecipare alla preghiera e alle celebrazioni, per accendere una candela davanti alla Madonna e per affidare a lei le proprie intenzioni.
Particolarmente importante sarà anche la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, vivendo così la festa non soltanto come un momento esteriore di devozione, ma come un’occasione autentica di incontro con Dio e di rinnovamento personale. Il pellegrinaggio a Santa Mariaquas continua infatti a essere, per tanti fedeli, un cammino spirituale fatto di preghiera, silenzio, affidamento e riconciliazione.
Il lunedì di Santa Mariaquas: una festa dal respiro diocesano
Il lunedì di Santa Mariaquas, quest’anno il 21 settembre, assumerà un significato ancora più profondamente diocesano. In serata, presso l’anfiteatro delle Terme, alle ore 17:30 si svolgerà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, monsignor Roberto Carboni, e concelebrata insieme ai sacerdoti della Diocesi.
Alla celebrazione prenderanno parte le confraternite provenienti dalle diverse comunità della Diocesi di Ales-Terralba, autorità civili e militari, molti sindaci dei paesi della diocesi, insieme a numerosi fedeli e pellegrini giunti dalle varie parrocchie.
Sarà un momento di grande valore ecclesiale, nel quale la festa di Santa Mariaquas manifesterà pienamente il suo carattere di festa dell’intera Chiesa diocesana. Attorno all’altare, sacerdoti, religiosi, confraternite, associazioni e fedeli potranno riconoscersi come un unico popolo in cammino, chiamato a vivere la comunione e a costruire insieme il futuro delle proprie comunità.
La celebrazione presso l’anfiteatro rappresenterà inoltre l’avvio ufficiale del nuovo anno pastorale della Diocesi. Sarà questa l’occasione nella quale il Vescovo consegnerà ai fedeli presenti la nuova Lettera pastorale, uno strumento ormai atteso e importante per orientare il cammino delle comunità parrocchiali.
Negli anni questo appuntamento è diventato sempre più significativo: attraverso la sua Lettera pastorale, il Vescovo offre spunti di riflessione e indicazioni utili per il cammino dell’intera Diocesi e delle singole parrocchie. Le domande e le proposte contenute nella Lettera diventano un’occasione concreta per coinvolgere maggiormente i laici nella vita della Chiesa, favorendo il confronto e aiutando le comunità a interrogarsi sul cammino compiuto e sulla direzione verso cui la Chiesa diocesana è chiamata a procedere.
È dunque una celebrazione che guarda al futuro. Affidando il nuovo anno pastorale alla protezione di Santa Mariaquas, la Diocesi rinnova il proprio impegno a camminare insieme, ad ascoltare la Parola di Dio e a discernere con responsabilità le esigenze e le sfide del nostro tempo.
Il ritorno della Madonna e la conclusione della festa
La festa si concluderà martedì sera 22 settembre con la solenne celebrazione eucaristica presso il Santuario e con la partenza della processione che riporterà il simulacro processionale di Santa Mariaquas nella Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta di Sardara.
Il ritorno della Madonna nella sua chiesa sarà, come sempre, un momento carico di emozione e di fede, capace di raccogliere attorno a Maria l’affetto e la devozione di un’intera comunità.
Anche quest’anno il Comitato organizzatore ha voluto lasciare un segno concreto in ricordo dell’esperienza vissuta. Con i Comitati dei cinquantenni si è ormai giunti all’ottavo anno di questa bella esperienza, nella quale i cinquantenni di Sardara si impegnano generosamente per contribuire alla buona riuscita della festa.
Il dono lasciato quest’anno dal Comitato consiste nell’abbellimento della nicchia che custodisce la statua processionale di Santa Mariaquas, quella che rimane nella Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta. Un segno concreto che resterà nel tempo e che testimonia l’affetto, la devozione e il servizio offerti dal Comitato alla Madonna e alla comunità.
A tutti coloro che hanno lavorato e lavoreranno per la preparazione e la buona riuscita della festa va il più sincero ringraziamento. In modo particolare, desideriamo esprimere gratitudine al Comitato dei cinquantenni per il servizio generoso svolto, per l’impegno, la disponibilità e il tempo dedicato a una delle feste più importanti per la comunità di Sardara e per l’intera Diocesi.
Santa Mariaquas continui ad accompagnare il cammino delle nostre comunità, a custodire le famiglie, a sostenere chi soffre e a guidare la nostra Chiesa diocesana nel nuovo anno pastorale.
L’invito rivolto a tutti è quello di partecipare alla festa di Santa Mariaquas, riscoprendo la bellezza del pellegrinaggio, della preghiera e dell’incontro tra le comunità. Saranno giorni preziosi per affidarsi alla protezione della Madonna, vivere la comunione della Chiesa e iniziare insieme un nuovo tratto del nostro cammino di fede.
Al Comitato, ai sacerdoti, ai volontari, alle associazioni, alle confraternite e a tutti coloro che offriranno il proprio servizio, l’augurio di buon lavoro e di una buona festa di Santa Mariaquas.

Stefano Mallocci

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