
SARDARA TERME – 21 SETTEMBRE 2026
Il vescovo Roberto ha trasformato in preghiera la riflessione che ha proposto alla Eucaristia di Santa Mariaquas a Sardara
Madre del Signore, che noi qui veneriamo con il titolo di Santa Mariaquas, stasera
vogliamo intessere con te quel dialogo fiducioso di figli e dare voce alle nostre
inquietudini e alle richieste dell’umanità che soffre per la violenza, le divisioni, e
grida con forza il suo desiderio di pace. Aiutaci a sanare i disaccordi, le chiusure,
le ostilità fra di noi; fa che ci impegniamo nell’arte del dialogo per un cammino di
convivenza pacifica.
Ecco le nostre mani Madonna delle Acque: stasera sono vuote, anche ferite,
spesso stanche e segnate dalle difficoltà e dalla fatica. Ma per la grazia del
Signore talvolta portano qualche frutto di bene che siamo chiamati a condividere.
Prendile nelle tue mani e sostienile.
Ecco, o Madre, le nostre speranze. Ti preghiamo perché le nostre comunità
vivano in pace, in comunione, nel dialogo, allontanando ogni traccia di violenza
che talvolta si annida anche nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità
ecclesiali.
Noi ti invochiamo perché sia tu la nostra voce e presenti le nostre invocazioni
a tuo figlio Gesù. Questa è la tua vocazione o Madre: soccorrere la nostra
fragilità e povertà così come hai fatto alle nozze di Cana.
Ecco la nostra Chiesa diocesana di Ales-Terralba anch’essa viene a te, o
Madre, con il suo carico di fatiche e gioie. Insegnaci tu l’ascolto attento del
Vangelo, e donaci di liberarci da una fede debole e a volte superficiale.
Suscita nel cuore di uomini e donne il desiderio di servire il Vangelo e la
Chiesa, rispondendo alla vocazione che Dio ha messo nel cuore di ciascuno.
Rendici pronti a costruire una civiltà dell’amore, disarmando le nostre parole.
Che non siano mai parole che feriscono ma piuttosto che guariscono,
incoraggiano, sostengono.
Che non esitiamo a prendere posizione di fronte all’ingiustizia, ma eleviamo la
nostra voce per difendere i deboli e renderci consapevoli del male e mai complici.
Che siamo uomini e donne di dialogo, attraverso il quale si possono costruire
sentieri di pace e di incontro con l’altro.
Questa è la nostra preghiera, Madre del Signore, Nostra Signora delle
Acque, perché tu ci sostenga nel desiderio e nell’impegno di far crescere la civiltà
dell’amore e non della violenza o della divisione. Intercedi tu, Madre nostra,
presso tuo Figlio Gesù, perché Egli ci dia la forza di attuare questi propositi e
possiamo davvero portare qualche frutto di bene. Amen!
+ Roberto Carboni arcivescovo di Oristano
vescovo di Ales-Terralba
