Skip to content Skip to footer

Curia – Decreto per l’unificazione delle foranie nella Diocesi di Ales-Terralba

Lettera di accompagnamento alla nuova organizzazione delle Foranie nella diocesi di Ales-Terralba

Cari presbiteri, laici e comunità parrocchiali 

in seguito al nostro incontro di condivisione e programmazione che abbiamo vissuto il 15 ottobre scorso alle Terme di Sardara, fra le varie cose che sono emerse vi era la necessità di poter avere occasioni di maggior incontro tra presbiteri, in modo da rafforzare la fraternità, la condivisione, lo scambio di esperienze pastorali, e avere opportunità di pregare insieme.

Al fine di poter realizzare questo desiderio, senza per questo moltiplicare impegni e incontri, in considerazione del carico di lavoro pastorale già presente per molti di voi, mi è sembrato opportuno valorizzare la composizione delle Foranie della Diocesi al fine di favorire l’incontro, la preghiera, la condivisione e, quando possibile, la progettazione e realizzazione di alcune attività congiunte.

A questo scopo ho ritenuto opportuno, sentito il parere del consiglio dei vicari episcopali, creare l’unione delle Foranie che presentavano un numero modesto di presbiteri, in modo da avere in tutte le Foranie un numero congruo di presbiteri (attorno ai 12/14) che permetta la ricchezza dello scambio e condivisione fraterna.

Pertanto, nel Decreto di unificazione, le Foranie risulteranno essere tre, unendo quella di Ales con Lunamatrona, Terralba con San Gavino e la Forania di Guspini continua ad essere unita con Villacidro.

Riprendo in modo sintetico quando già espresso nel Decreto di unificazione, indicando i compiti delle Foranie:

  1. La promozione e il sostegno della comunione. Ciascuna comunità parrocchiale, mantenendo la propria identità, può e deve mettere in comune le proprie esperienze e carismi, a servizio della missione della Chiesa e della rigenerazione in Cristo della persona umana. La comunione costituisce la vita della Chiesa «nella pluralità di carismi e nell’unità della missione»1.
  2. Facilitare la logica integrativa della comunione tra le parrocchie, delle parrocchie con la Chiesa particolare, delle parrocchie con le altre comunità ecclesiali presenti ed operanti nel territorio (comunità religiose, movimenti, associazioni, ecc.).

1II volto missionario delle parrocchie in unmondo chec ambia,CEI, 2004, 11.

  1. Riflettere su possibili iniziative pastorali interparrocchiali. Già il Concilio Vaticano II costatava che oggi, per diversi motivi, le iniziative apostoliche debbono «trascendere i limiti di una parrocchia o di una diocesi» (PO 7). La nota C.E.I. II volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, osserva l’incapacità di tante parrocchie ad attuare da sole la loro proposta pastorale, ed invita a «distinguere tra i gesti essenziali di cui ciascuna comunità non può rimanere priva, e la risposta a istanze in ordine alle quali non si potrà non lavorare insieme sul territorio più vasto, scoprire nuove ministerialità, far convergere i progetti»2. I bisogni dell’evangelizzazione e della formazione cristiana superano spesso i limiti parrocchiali e, quindi, solo un’azione pastorale congiunta e integrata può dare risultati positivi.
  1. La fraternità sacerdotale. Nell’ambito delle Forania i presbiteri sono chiamati alla pratica di quella «intima fraternità sacramentale»che unisce i presbiteri in virtù della comune ordinazione e della missione e che «deve spontaneamente e volentieri manifestarsi nel mutuo aiuto, spirituale e materiale, pastorale e personale, nelle riunioni e nella comunione di vita, di lavoro e di carità» (LG 28). L’esigenza di una simile fraternità è tanto più necessaria di fronte al grande impegno pastorale che anche oggi è chiesto alla Chiesa: «Nessun presbitero è in condizione di realizzare a fondo la propria missione se agisce da solo e per proprio conto, senza unire le proprie forze a quelle degli altri presbiteri, sotto la guida di coloro che governano la Chiesa» (PO 7).

I compiti che ho elencato non devono diventare un peso per coloro che saranno scelti come vicari Foranei, ma piuttosto vanno interpretati come suggerimenti e indicazioni per rendere più efficace la loro azione.

A tutti auguro un buon cammino e un fruttuoso servizio presso le comunità che ci sono state affidate.

+ Roberto Carboni Vescovo di Ales-Terralba

DECRETO PER L’UNIFICAZIONE DELLE FORANIE DELLA DIOCESI ALES-TERRALBA

Prot. Decr. Vescovo Ales-Terralba 16/2025

DECRETO PER L’UNIFICAZIONE DELLE FORANIE
NELLA DIOCESI DI ALES-TERRALBA

Secondo il dettato del Codice di Diritto Canonico al n. 374 §1: “Ogni diocesi o altra Chiesa particolare sia divisa in parti distinte o parrocchie“, e al §2: “Per favorire la cura pastorale mediante un’azione comune, più parrocchie vicine possono essere riunite in peculiari raggruppamenti, quali sono i vicariati foranei“, la Chiesa di Ales-Terralba, all’interno del più ampio cammino della Chiesa in Italia, affida all’azione congiunta dei diversi membri dei vicariati foranei, coordinati dal Vicario foraneo, soprattutto i seguenti compiti:

1. La promozione e il sostegno della comunione. È compito del vicariato favorire e sostenere la comunione tra le diverse parrocchie. La comunione costituisce la vita della Chiesa «nella pluralità di carismi e nell’unità della missione».

2. Al vicariato spetta il compito di facilitare la logica integrativa della comunione tra le parrocchie, delle parrocchie con la Chiesa particolare, delle parrocchie con le altre comunità ecclesiali presenti ed operanti nel territorio (comunità religiose, movimenti, associazioni, ecc.).

3. Promuovere un’azione pastorale congiunta e integrata. Già il Concilio Vaticano II constatava che le iniziative apostoliche debbono «trascendere i limiti di una parrocchia o di una diocesi» (PO 7). I bisogni dell’evangelizzazione e della formazione cristiana superano spesso i limiti parrocchiali e, quindi, solo un’azione pastorale congiunta e integrata può dare risultati positivi.

4. La fraternità sacerdotale. Nell’ambito del vicariato si favorisca la pratica di quella «intima fraternità sacramentale» che unisce i presbiteri in virtù della comune ordinazione e della missione e che «deve spontaneamente e volentieri manifestarsi nel mutuo aiuto, spirituale e materiale, pastorale e personale, nelle riunioni e nella comunione di vita, di lavoro e di carità» (LG 28).

La Chiesa di Ales-Terralba ripete l’invito del Concilio Vaticano II: «è assai necessario che tutti i presbiteri, sia diocesani che religiosi, si aiutino a vicenda in modo da essere sempre cooperatori della verità» (PO 8).

PERTANTO, DOPO ATTENTA VALUTAZIONE,
E ASCOLTATO IL CONSIGLIO DEI VICARI EPISCOPALI,
DISPONGO

CHE NELLA DIOCESI DI ALES-TERRALBA
VENGANO COSTITUITE LE SEGUENTI FORANIE:

1. Forania di Ales unita alla Forania di Lunamatrona, identificata come “FORANIA Dl ALES E LUNAMATRONA”, comprendente queste comunità, con le rispettive parrocchie:

Ales, Albagiara, Baradili, Baressa, Curcuris, Gonnoscodina, Gonnosnò, Figu (fraz. Gonnosnò), Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Morgongiori, Pau, Pompu, Simala, Sini, Siris, Usellus, Escovedu (fraz. Usellus), Villa Verde, Zeppara (fraz. Ales), Genuri, Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna.

2. Forania di Terralba unita alla forania di San Gavino Monreale, identificata come “FORANIA Dl TERRALBA E SAN GAVINO MONREALE”, comprendente queste comunità, con le rispettive parrocchie:

Terralba, Uras, Marceddì (Terralba), Tanca Marchesa (Terralba), San Nicolò d’Arcidano, Collinas, San Gavino Monreale, Sardara, Pabillonis, Villanovaforru, Santuario diocesano di Santa Mariaquas (Sardara), Ospedale N. S. di Bonaria (San Gavino M.Ie).

3. Forania di Guspini, identificata come “FORANIA Dl GUSPINI”, comprendente queste comunità, con le rispettive parrocchie:

Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Montevecchio, S. Antonio di Santadi (fraz. Arbus), Sa Zeppara (fraz. Guspini), Villacidro.

A suo tempo saranno notificate le nomine dei Vicari Foranei delle tre Foranie.

L’attuale decreto sostituisce i precedenti decreti circa la suddivisione delle foranie, ed entrerà in vigore dal 30 novembre 2025, prima domenica di Avvento.

Ales, 15 novembre 2025
Festa di Sant’Alberto Magno

+ Roberto Carboni
Vescovo di Ales-Terralba
Arcivescovo di Oristano

don Franco Tuveri
Il Cancelliere vescovile

 

 

Leave a comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

[yikes-mailchimp form="1"]