Riprendono le attività dell’Istituto di Scienze Religiose “Mons. G.M.Pilo” e della Fondazione Santa Mariaquas, e anche quest’anno offrono un panorama ampio di formazione globale, che attraversa l’arte, la filosofia, la teologia, le Sacre Scritture, la liturgia, la psicologia e la letteratura vogliono portarci a scoprire l’importanza della persona, come tema antropologico e teologico.
Recentemente Papa Francesco, pubblicando una Lettera sul ruolo della letteratura nella formazione, ha scritto: “È necessario recuperare modi di rapportarsi alla realtà ospitali, non strategici, non direttamente finalizzati a un risultato, in cui sia possibile lasciar emergere l’eccedenza infinita dell’essere. Distanza, lentezza, libertà sono i caratteri di un approccio al reale che trova proprio nella letteratura una forma di espressione non certo esclusiva ma privilegiata. La letteratura diventa allora una palestra dove allenare lo sguardo a cercare ed esplorare la verità delle persone e delle situazioni come mistero, come cariche di un eccesso di senso, che può essere solo parzialmente manifestata in categorie, schemi esplicativi, in dinamiche lineari di causa-effetto, mezzo-fine.”
Daremo quindi spazio a diversi appuntamenti che ci vedranno affrontare temi importanti e sensibili anche nel corso del prossimo anno: un approccio poetico alla realtà, l’umanità e la divinità di Gesù Cristo, e poi nei prossimi mesi il tema dell’omosessualità e del gender, e ancora temi di teologia trinitaria e cristologia.
A gennaio poi, in collaborazione con l’Ufficio Liturgico Diocesano, alcuni incontri per Lettori e Ministri straordinari della Comunione (in vista del mandato diocesano che sarà conferito dal vescovo).
Si comincia dunque mercoledì 6 novembre per sei settimane fino a Natale con: Il volto di Gesù nelle icone: umanità e divinità di Cristo (ore 17-18.25) con la Prof.ssa Simona Manunza e Cristianesimo e poesia(ore 18.40-20) con il Prof. Marco Statzu.
I corsi si svolgono ogni mercoledì nella Biblioteca dell’Istituto, in Via Diana 9 a San Gavino Monreale, sono sempre aperti a tutti, in particolare agli operatori pastorali, e sono possibili anche grazie al contributo dell’8xmille alla Chiesa Cattolica.

