Riscoprire la bellezza dei luoghi con cuore rinnovato

L’estate è il tempo ideale per il riposo e la distensione, ma è davvero bello se ricco di spunti di riflessione e attrattori che la rendono affascinante e stimolante. Non serve far trascorrere il tempo senza far nulla quando si può vivere intensamente anche la stagione estiva, godendosi la bellezza dei passaggi, i ritmi che rallentano, le relazioni, gli spazi per i propri interessi e, soprattutto, per noi cristiani, lo spazio per la cura della fede. L’estate è il tempo della gratitudine e della bellezza, dell’ospitalità e della convivialità, della cura e della riscoperta della fraternità e della spiritualità.
Per raccontarvelo meglio abbiamo incontrato il direttore dell’Ufficio diocesano Pastorale Turismo, Sport, Tempo Libero don Daniele Porcu, che ci ha guidati in un bellissimo tour nella costa arburese. Solo vedendo con i nostri occhi la bellezza di quei luoghi abbiamo potuto comprendere meglio come i turisti possano vivere bene il tempo della distensione0, accompagnati da momenti e spazi di preghiera in una cornice unica che illumina gli sguardi e riscalda i cuori. Condividiamo con voi questa esperienza invitandovi a viverla anche voi.

Ci troviamo nella costa arburese, ricca di luoghi significativi dove la comunità cristiana si riunisce per vivere l’esperienza della preghiera nel tempo estivo. “Si tratta di luoghi di opportunità, dove poter vivere a tutto tondo l’esperienza umana”, spiega don Daniele abbracciando con lo sguardo l’orizzonte nella Costaverde: “ecco questo è uno dei luoghi significativi, alla periferia della nostra diocesi, dove molte persone possono ritrovarsi per godere del tempo buono del riposo ma per vivere anche la distensione e rinfrancare non soltanto il corpo ma anche lo spirito. Le nostre comunità di Arbus e di Sant’Antonio di Santadi sono particolarmente coinvolte in questo nella celebrazione dell’eucaristia domenicale, nell’offrire un servizio religioso, nell’accompagnare anche i turisti a vivere un’esperienza di fede. Ricordiamo che se tutti vanno in vacanza, la fede Dio non va non va in vacanza, anzi continua ad essere presente in forma diversa e alternativa. Credo che questo sia molto bello perché che nella dimensione del riposo che si può davvero fare esperienza di incontro con Dio”. L’estate diventa dunque una grande opportunità: “L’evangelizzazione passa attraverso l’offerta religiosa”, precisa don Daniele, penso alle celebrazioni nelle varie borgate della Costa Verde (S.A. di Santadi, Marceddì, Gutturu ‘e Flumini, Torre dei Corsari), alla celebrazione dei sacramenti, all’offerta dell’ascolto e del ministero della consolazione per chi, pellegrino o ospite, vuole trovare uno spazio per rinfrancare il cuore e curare la propria vita interiore”, sottolinea don Daniele. “La Pastorale del Turismo si propone anche come animatore ecclesiale, in questo territorio specifico, per offrire formazione, guida, affiancamento, diventare strumento missionario, perché chi usufruisce del servizio possa fare esperienza di Dio e della sua bellezza”.

Non resta dunque che scoprirlo di persona: “L’invito che noi vi facciamo come diocesi, come parrocchia, in modo particolare come Ufficio di pastorale del turismo, afferma don Daniele, “ è quello di venire e visitare i nostri luoghi poterli conoscere e apprezzare amarli come li amiamo noi. non c’è soltanto la bellezza di un mare che ci circonda di una costa quella verde e che ci apre alla dimensione della bellezza e quindi anche questo è un incontro con Dio, ma proprio percorrere i nostri territori, scoprire le nostre tradizioni popolari attraverso i cammini. Queste diventano delle opportunità vere per poter sperimentare la bellezza di un cammino rinnovato anche nel cuore anche dal punto di vista cristiano”.

Anche quest’anno non mancheranno serate significative e occasioni di incontro capaci di suscitare, in chi ascolta, la risposta alle domande di senso.” Le proposte”, annuncia il direttore della Pastorale del Turismo, “ inviteranno a scorgere la bellezza della nostra terra, di un territorio segnato da una profonda crisi sociale ma che è ancora capace di essere fonte inesauribile di fede, di conoscenza, di confronto, di riflessione e bellezza, di senso per molte persone. Dentro questo progetto non possono non essere coinvolte le comunità locali. Esse sono la massima espressione della nostra umanità quando gli sguardi si incontrano. Il tempo della distensione è il tempo opportuno, il Kairos, per evangelizzare ed accogliere una parola, diversa dalle altre, che sa dare senso alla fatica e ci aiuta a rileggere l’esistenza attraverso uno sguardo nuovo, di fede”.
Stefania Pusceddu
direttrice Il Nuovo Cammino e Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Foto di Cristina Uras
