“Iniziare alla vita cristiana: discernere per camminare insieme”

Nell’itinerario giubilare della nostra diocesi, domenica 15 giugno si è celebrato il giubileo dei catechisti e catechiste presso il santuario diocesano di Santa Mariaquas. I catechisti si sono ritrovati nel santuario per vivere la proposta di preghiera, suddivisa in tre momenti: nel primo si è tenuta una breve riflessione sul senso del giubileo per i cristiani, ed in modo particolare per chi opera attivamente nelle comunità come catechista; nel secondo momento si è lasciato spazio al sacramento della riconciliazione; la preghiera si è conclusa con la solenne celebrazione Eucaristica.
Nel suo saluto d’accoglienza e di benvenuto, il rettore del santuario, don Stefano Mallocci, ha invitato i pellegrini a lasciarsi guidare dai sentimenti di Maria, madre nostra e madre di Gesù, e ha concluso con queste parole: “Maria, invocata con il titolo di Santa Mariaquas, possa donarvi sempre la sete di Gesù”.
La riflessione, tenuta dal responsabile nazionale per il catecumenato in Italia, don Jourdan Pinheiro, ha voluto mettere in risalto il senso profondo dell’essere pellegrini ed essere persone di Speranza. Percorrendo alcuni punti del magistero di papa Francesco e della CEI sulla figura del catechista, don Jourdan ha sottolineato la necessità di essere sempre in cammino e di essere credibili e attenti alle sfide del nostro tempo. Proprio la Speranza, ha detto, è la giusta direzione che rende il catechista, nella sua comunità di appartenenza, ma ancor di più nella società, un punto di riferimento per la crescita spirituale.
Dopo un tempo per la riflessione personale e le confessioni, ha avuto inizio la santa Messa, presieduta da don Jourdan e concelebrata dal direttore diocesano don Massimiliano Giorri e dal direttore regionale don Maurizio Mirai. La celebrazione è stata animata nel canto dal coro della parrocchia Beata Vergine della Neve di Pabillonis.
Ecco alcuni scatti di Cristina Uras





