
Il Tribunale di Cagliari ha dichiarato, il 13 ottobre scorso, la liquidazione giudiziale dell’azienda Cermed con sede a Guspini. Una decisione che mette fine al sogno di un’azienda nata nell’ambito della riconversione mineraria per dare un futuro agli ex minatori e che oggi getta nello sconforto oltre cento famiglie del Medio Campidano. Di fronte a questa drammatica svolta, la Diocesi di Ales-Terralba esprime la sua vicinanza ai dipendenti e fa sentire la sua voce a difesa del lavoro. Pubblichiamo qui l’appello di Mons. Roberto Carboni.
“Accogliamo ancora una volta non solo la triste notizia di una fabbrica che chiude, ma anche addirittura la dichiarazione di liquidazione giudiziale della stessa, che sembrerebbe precluderne sotto molti aspetti la ripresa.
Da anni la Ceramica Mediterranea di Guspini alternava momenti di produzione alla Cassa integrazione per gli oltre cento dipendenti, ma ora l’evoluzione sembra davvero essere definitiva.Significa che più di cento famiglie del nostro territorio si trovano nuovamente di fronte a una situazione di incertezza rispetto al lavoro e alla possibilità di una vita dignitosa, in una realtà già seriamente provata dalla mancanza di lavoro e di prospettive industriali.
Oltre a offrire la giusta solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, come Chiesa diocesana di Ales-Terralba noi chiediamo fermamente alla Proprietà dell’azienda, e a tutte le istituzioni, la Regione Sardegna, il Comune di Guspini, ma anche i Comuni limitrofi, i Sindacati, fino ad arrivare al Governo Italiano, di fare di tutto, ciascuno per le proprie competenze, affinché siano tutelate le posizioni lavorative e si trovi giusto rimedio alla situazione.
Il nostro Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro segue da vicino l’evoluzione degli eventi e si rende disponibile, ove necessario, a essere presente a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici”.
+ Roberto Carboni
Vescovo di Ales-Terralba
Arcivescovo di Oristano
