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Santa Mariaquas. Il 22 settembre 2025 Giubileo dei musicisti e dei cantori – Diocesi di Ales-Terralba

L’Anno Santo che stiamo celebrando ha il compito e il desiderio vivo di raccogliere tutte le esperienze di fede che arricchiscono il cammino della Chiesa del nostro oggi. Tra tutte le celebrazioni dedicate ai vari gruppi ecclesiali e categorie specifiche della vita della Chiesa, si inserisce con fede e creatività un momento giubilare dedicato a chi vive la liturgia cantata, donando voce alla fede del popolo di Dio.

La musica liturgica, sappiamo bene, non è solo un ornamento o un abbellimento estetico: è il respiro stesso della liturgia, il linguaggio in cui si esprimono le preghiere, i Salmi, la bellezza del mistero di Cristo celebrato. La Scrittura stessa è intrisa di canto; la tradizione della Chiesa ha sempre accompagnato il cammino di fede dell’uomo con la musica e il canto.

La liturgia è fonte della vita cristiana, luogo in cui la fede si celebra attraverso segni, parole e gesti: è azione sacra in cui è presente Cristo stesso. La musica che la sostiene e trova in essa la massima espressione umana è parte integrante della liturgia, sostiene la preghiera e gliene dona una forma sublime. Essa esprime l’altissima bellezza del mistero celebrato ed è richiamo dell’eterna liturgia celebrata dalla Chiesa celeste.  Qui si innesta la lode dell’uomo e il bisogno di esprimere la sua supplica con ogni bellezza e arte.

Questo momento giubilare è pertanto occasione propizia e importante per ringraziare chi, nel contesto delle nostre comunità parrocchiali, desidera spendersi con impegno, formazione e interesse per la crescita della comunità nel servizio dell’animazione liturgica, in particolar modo per tutti i gruppi musicali che animano le liturgie. Parliamo delle schole musicali dei nostri paesi, dei cori parrocchiali, degli animatori liturgici, degli organisti e dei musicisti che con passione e dedizione sostengono e arricchiscono con costanza la nostra esperienza di fede. Senza questo prezioso e sempre più raro servizio ecclesiale, le nostre comunità rischiano di vedere impoverita la loro stessa azione sacra.

L’ufficio liturgico diocesano ha desiderato quindi di poter celebrare assieme il Giubileo dei musicisti e dei cantori durante la festa di Santa Mariaquas, patrona della nostra diocesi. Il momento celebrativo è previsto per il 22 settembre, giorno in cui la S. Messa sarà presieduta dal Vescovo e celebrata, come da tradizione, nell’anfiteatro all’aperto alle terme di Sardara. È l’occasione propizia per unire il canto e la preghiera in una celebrazione comunitaria di ringraziamento, valorizzando e sensibilizzando i talenti e i servizi musicali che animano le nostre comunità.

È occasione quindi che si possano unire a questa S. Messa tutte le corali parrocchiali e i gruppi di animazione liturgica. Lo si farà anche in maniera pratica: l’ufficio diocesano ha infatti riunito una buona rappresentanza di corali parrocchiali del nostro territorio diocesano per formare una grande corale diocesana costituita per l’occasione per animare la Celebrazione Eucaristica. Ad essa si unirà anche una rappresentanza di alcune bande musicali che prestano servizio nel territorio della diocesi: assieme al coro proporranno i canti della liturgia tratti dal repertorio musicale nazionale, arricchiti dalle espressioni della nostra tradizione locale e dai carismi e dai talenti di ciascuna comunità.

Questo Giubileo non è un evento isolato: è un segno di comunione tra fedeli, musica e parrocchie, un invito a camminare insieme nella speranza. È un ringraziamento, una benedizione, una prospettiva. Invito ciascuno a vivere questo tempo con cuore grato, voce offerta e mente pronta a cantare la speranza.

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