(ex art.47 della legge 222/1985)
RELAZIONE A SEGUITO DELL’AVVENUTA EROGAZIONE
Annualità 2024
Iter di assegnazione e erogazione
Il Vescovo di Ales Terralba S.E. Mons. Roberto Carboni ha disposto il programma delle erogazioni relative alle somme attribuite alla Diocesi. Si è compilato il prospetto delle assegnazioni delle somme che è stato esaminato nella riunione congiunta del Collegio dei consultori, del Consiglio per gli affari economici, dell’incaricato diocesano per il Sovvenire, del presidente della Caritas diocesana, in data 20/11/2024 einfine spedito alla C.E.I. il 20/11/2024.
In seguito, si è comunicata la disponibilità finanziaria alle parrocchie(mail del 21/11/2024), alle associazioni e ai centri di ascolto, in modo da venire incontro alle esigenze e alle attività pastorali e caritative entro il 25/03/2025. Totalmente o parzialmente sono state soddisfatte le richieste pervenute.
Criteri di ripartizione
Anche per la nostra Diocesi, i fondi 8xmille sono di fondamentale importanza perché permettono di portare avanti la sua opera pastorale e caritativa sia come uffici diocesani, sia come presenza territoriale nelle 57 parrocchie che la compongono.
Nell’esposizione dei criteri di ripartizione occorre fare una premessa.
Tutto il territorio diocesano è caratterizzato da una forte povertà economica e demografica, con una età media sempre più alta.
Dal punto di vista demografico ed economico, la nostra diocesi è divisa almeno in due macro aree: il Campidano e la Marmilla. Sul Campidano, infatti, sono presenti i centri abitati relativamente più popolosi (sopra i 10 mila abitanti) come San Gavino Monreale, Villacidro, Gonnosfanadiga, Guspini, Terralba. In Marmilla, invece, si trovano i centri abitati più piccoli la cui popolazione spesso si riduce a poche centinaia (o decine) di abitanti.
Se è vero che le parrocchie vivono grazie alle offerte dei fedeli, è chiaro, quindi, che la povertà demografica si riflette sulla gestione economica. Mentre le parrocchie dei centri più grossi del Campidano riescono, seppur a fatica, ad affrontare le talvolta ingenti spese di gestione, le comunità dei centri più piccoli della Marmilla (e anche qualcuna del Campidano) hanno grandi difficoltà a reperire le risorse finanziarie anche per le spese più basilari (utenze di acqua, luce, manutenzione ordinaria dei locali). Ecco perché non è possibile, in fase di assegnazione, non tener conto delle esigenze delle loro esigenze.
La nostra Diocesi di Ales-Terralba per l’annualità 2024 ha ricevuto la somma di € 489.646,48 per la finalità di culto e pastorale e di € 465.930,30 per le attività caritative.
Il Comitato diocesano per l’assegnazione dei fondi 8xmille, anche quest’anno, ha tenuto conto degli orientamenti della Chiesa italiana, delle considerazioni sul territorio diocesano, indicate nella premessa, e delle richieste dei singoli parroci. Sono stati finanziati progetti pastorali che necessitavano di importanti risorse, ma sono state garantite anche le risorse per la “sopravvivenza economica” delle piccole comunità parrocchiali.
Per quanto riguarda la finalità del culto e della pastorale, dal punto di vista degli enti destinatari dei fondi ricevuti dalla CEI, il 40,74% del totale è stato devoluto: alle parrocchie per il 25,43%; agli enti che svolgono un servizio diocesano come la Fondazione S. Mariaquas(proprietaria de “il Nuovo Cammino), l’Istituto di Formazione Teologica, il Centro culturale di alta formazione, per il 15,32%. Il restante 59,26% è stato utilizzato per la gestione della Diocesi (curia e uffici di pastorale)
Dal punto di vista dell’utilizzo, la fetta più grossa, pari al 61,10,riguarda i progetti degli uffici diocesani di pastorale, la gestione della curia e la pastorale parrocchiale. Seguono la formazione per l’11,23% (spese per la Facoltà teologica, il Seminario regionale, l’Istituto di formazione teologica per laici), la cultura religiosa per 9,19% (finanziamento dei progetti dell’Archivio-Biblioteca-Museo diocesano, del Centro culturale di alta formazione e Policoro), la manutenzione di chiese e centri pastorali per il 3,37%, i progetti per l’educazione dei ragazzi e dei giovani negli oratori per il 3,88% e i mezzi di comunicazione sociale (periodico diocesano) per l’11,23%.
Per quanto riguarda gli interventi caritativi, i fondi ricevuti sono stati utilizzati dalla Diocesi (54,61%) per gli interventi di sostegno alle povertà (vescovo, curia, Caritas), dalle parrocchie e da altri enti ecclesiastici (34,66%) e da altri enti accreditati presso la diocesi (10,73%). Gli interventi riguardano tutti i progetti della Caritas diocesana e l’assistenza che le parrocchie, le Caritas parrocchiali e alcuni altri enti operano nei confronti delle famiglie provate dalla crisi economica, dalle dipendenze e da diverse situazioni di disagio(violenza, sfruttamento, devianza anche minorile). Tra gli enti accreditati rientrano di diritto e in primo luogo il Centro di ascolto Madonna del Rosario che porta avanti la sua opera attraverso le comunità che si occupano di dipendenze, di malattie mentali, di minori, di anziani e malati.
Ales, 18 giugno 2025
L’economo diocesano
sac. Giovanni Ignazio Cuccu
Il Vescovo diocesano
Mons. Roberto Carboni
